lunedì 22 settembre 2008

Il vento dell'Est...canalizzato da Eugenia Blasi

Canalizzazione del 3 luglio 2008 (ore 17.00)


IL VENTO DELL’EST

Il vento soffia da est…..quando non vedete una via d’uscita, quando non siete in grado di risolvere i problemi assillanti che colpiscono la vostra mente, ricordatevi che i vostri cuori sanno sempre qual è la via giusta da seguire, ricordate che il vento che soffia da est è il soffio della rinascita, è il soffio della trasformazione, è il soffio che porta con sé tutta la luce e il calore di un sole che nasce, di una forza che vi permetterà di vedere sempre più profondamente non solo in voi stessi, ma anche nella profondità altrui.
Ci sono strade che vi si apriranno, ci sono strade che vi stanno attendendo,che sono fatte apposta per voi, ci sono però dei tempi,non tutti riusciranno nello stesso tempo a raggiungere la meta in fondo a quella strada, ma certamente tutto ciò non sarà lontano, non è lontano…dovete solo avere fiducia nei vostri cuori, in quello che vi dice il vostro fanciullo, quel fanciullo che conosce tutto, quello che sa che ciò che è bene per voi,quel fanciullo che talvolta voi non volete ascoltare perché ascoltare quel fanciullo vuol dire agire, vuol dire ripensare a tutto ciò che si è fatto, vuol dire mettersi in discussione,vuol dire modificarsi, abbandonare sulla via gli stracci della superbia, della vanità, gli stracci del rancore, dell’indignazione.. ma, quando ciò avviene, questo fanciullo esplode di felicità perché è felice il vostro cuore, il vostro cuore che ha acquisito purezza,che ha acquisito libertà, il vostro cuore che ha acquisito obiettività, capacità di perdonare e di amare, il vostro cuore che ha imparato a volersi bene. E ‘ questa la lezione più difficile, imparare a voler bene a se stessi, a perdonare per gli sbagli che nella vita si è compiuto.
In fondo non vi sono sbagli nelle vostre vite, nelle vostre vite ci sono soltanto delle situazioni da chiudere, da completare, talvolta anche da aprire perché, qualche volta, voi siete strumenti per determinare negli altri un’apparente felicità che poi si rivela una sorta di solitudine; quando la felicità non è compresa e si crede di essere in grado di poter fare a meno di tutti e di soddisfare solo il proprio Ego, allora quella felicità si tramuta in abitudine, apatia, immobilità interiore e solo un grosso scossone, una risposta negativa, un grosso ostacolo potrà rifar scattare quel chiavistello che ha chiuso la porta della indagine interiore.
Voi crederete, così di essere stati utilizzati, sfruttati, ma voi dovete essere orgogliosi di aver avuto come compito quello di aprire ad altri delle strade.
Le strade verso l’evoluzione, le strade che potranno non essere adempiute in questa vita terrena, ma che comunque cominceranno a mostrarsi.
Tutti sono destinati alla salvezza, ma i tempi sono molto diversi, i tempi dipendono dalla capacità di ognuno, e quando dico ognuno dico l’anima di ognuno, l’anima che, nella notte dei tempi, ha percorso le sue vite, ha superato i suoi ostacoli, ha vissuto le sue esperienze; ebbene la salvezza accadrà quando questa anima comincerà a capire che il corpo è solo uno strumento per l’ evoluzione e che solo attraverso la discesa nel proprio Sé più profondo riuscirà a trovare la pace la serenità, il sorriso, la stabilità, la comprensione.
Chi non comprende gli altri è perché è troppo chiuso in sé, chi non è capace di aprirsi agli altri, di mostrare la sincerità del proprio cuore agli altri è perché non è sincero con se stesso, è perché teme di scalfire il proprio Ego. Voi non potete scalfire l’Ego altrui se questo non è una decisione dell’altro.
Talvolta accade che l’Ego persiste perché queste anime sono ancora troppo giovani e devono ancora accumulare esperienze, anche negative, che poi dovranno risolvere, risollevare in questa o in altre vite.
Accettate ciò che vi capita e predisponetevi a perdonare voi stessi perché tutte le volte che nel vostro parlare non c’è rancore, non c’è indignazione, non c’è opportunismo voi siete nel giusto e ciò vi dà la libertà e la serenità che vi necessita.
Pensate sempre alla luce, cospargetevi di luce, avvolgetevi sempre nella Luce bianca del mantello divino, il mantello vi darà frescura quando è caldo, vi darà caldo quando è freddo. È amandovi, è perdonandovi, è ascoltandovi che imparerete sempre più ad amare, a perdonare e ad ascoltare.
Vi accompagnerò e vi sorveglierò, proteggendovi, tutte le volte che in voi il nervosismo, l’impulsività prenderà il sopravvento e vi invio la benedizione del Padre celeste. Miei cari fratelli e mie care sorelle vi sono vicino e vi sarò sempre vicino in questo vostro procedere.

S. F.

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